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Torino, denuncia smarrimento del portafoglio poi viene condannato a 5 anni di carcere: la Polizia finge il ritrovamento per arrestarlo

Aveva denunciato lo smarrimento del portafoglio a gennaio ma qualche giorno fa è stato condannato a 5 anni di prigione: la Polizia di Torino finge il ritrovamento del bancomat per arrestarlo

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Immagine fornita dalla Questura di Torino

TORINO – Nel gennaio del 2021, aveva sporto denuncia di smarrimento del portafoglio presso gli Uffici del Commissariato Barriera Nizza. Lo scorso martedì, personale del medesimo Commissariato, preposto al controllo dei soggetti sottoposti a misure di prevenzione – sicurezza e cautelari – viene a conoscenza che nei confronti dell’uomo, un cittadino rumeno di 31 anni, è appena stato emesso un ordine di carcerazione importante, per l’espiazione di una condanna a 5 anni, 1 mese e tre giorni di reclusione, per il tentato omicidio della compagna.

Vecchia denuncia

I fatti risalgono al 2018. I poliziotti ricordano il particolare della vecchia denuncia e recuperano il fascicolo: nella pratica, gli agenti rinvengono alcuni dettagli della sua vita privata come il numero di telefono e un indirizzo di un amico che è solito ospitarlo, l’uomo li ha riferiti verbalmente all’Ispettore che ha raccolto la denuncia. Proprio grazie a questi elementi, gli agenti riescono a mettersi in contatto con lui.

Lo stratagemma della Polizia

Per la cattura, ricorrono a uno stratagemma: gli riferiscono, infatti, che la sua carta bancomat è stata ritrovata e che è necessario si rechi presso gli uffici di Polizia per la riconsegna. L’uomo, intuito che probabilmente quella sera sarebbe stato arrestato, si presenta in Commissariato con un bel borsone capiente. Da lì a poco sarà tradotto in carcere.    

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