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Torino, condizioni igieniche precarie e brioches mal conservate: bar denunciato

La Polizia era intervenuta su segnalazione a causa della presunta somministrazione di alcolici a minori

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TORINO – La scorsa settimana, a seguito di alcune segnalazioni pervenute sulla presunta somministrazione di bevande alcoliche a minori di anni 18 in un pubblico esercizio di somministrazione, gli agenti del Comando Sezione IX – Nizza Millefonti, Lingotto, Filadelfia – della Polizia Municipale, in operazione congiunta con la Polizia di Stato, Commissariato Mirafiori, hanno effettuato un servizio mirato alla verifica e controllo di un bar in via Nichelino.

Condizioni igieniche precarie

Durante l’ispezione non è stata riscontrata la problematica segnalata, tuttavia gli agenti hanno appurato che il vano cucina era in precarie condizioni igienico sanitarie e presentava numerose scatole appoggiate sul pavimento. All’interno di un congelatore a pozzetto gli agenti hanno rinvenuto notevoli quantità di prodotti dolciari industriali da forno mal conservati.

Le brioches, della tipologia mista (croissant, bomboloni e ciambelle), erano in parte appoggiate su un foglio di carta forno usato in una teglia, sfuse, prive di un involucro protettivo e di qualsiasi elemento utile a individuare la tracciabilità del prodotto. Altre brioches, invece, erano avvolte in sacchetti di plastica aperti ed etichettati.

Dentro lo stesso congelatore, che si presentava con uno spesso strato di ghiaccio superficiale sia sulle pareti, sia sul fondo, gli agenti hanno trovato alcune scatole di cartone per l’imballaggio e il trasporto di gelati confezionati poste di fianco agli altri prodotti alimentari sfusi, in posizione a rischio di contaminazione degli stessi.

Sanzioni e sequestri

Il titolare, un uomo di nazionalità cinese, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà per detenzione per somministrazione e vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione, ai sensi dell’art. 5 lettera B della Legge 283/62.

Sono stati oltre 15 i chilogrammi di alimenti posti sotto sequestro giudiziario probatorio con affidamento della custodia all’indagato.

Inoltre, al titolare, sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di circa 4.000 euro relative a precarie condizioni igieniche dei locali, mancata esposizione del titolo autorizzativo e del cartello indicante la capienza massima del locale in relazione alla normativa COVID che saranno notificate in seguito.

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