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Provoca un’ esplosione in carcere: polizia arresta l’ennesimo anarco-insurrezionalista

Oltre a bombe carta e artifici pirotecnici lancia un razzo di segnalazione nautica che cade sul tetto della cucina delle carceri. L’anarco-insurrezionalista voleva esprimere solidarietà verso i compagni arrestati

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TORINO – Nella tarda serata di ieri 22 maggio, la Polizia di Stato ha eseguito una misura cautelare in carcere emessa dalla locale Procura della Repubblica nei confronti del noto leader anarco-insurrezionalista , BOLOGNINO Marco, di anni 51 (contiguo ai centri sociali “El Paso” ed “Asilo”), per i reati di incendio aggravato e accensioni ed esplosioni pericolose. Nella circostanza, la Digos della Questura di Torino, a seguito di una complessa indagine, ha anche eseguito una perquisizione presso l’abitazione dell’indagato nel corso della quale sono stati acquisiti ulteriori elementi probatori.

Un’indagine effettuata dalla Digos

L’attività si inquadra in una più articolata attività di indagine effettuata dalla Digos di Torino – e tuttora in corso – nei riguardi dei principali episodi criminosi e violenti perpetrati dall’ala insurrezionalista anarchica, non solo sabauda, durante i due mesi circa di mobilitazione avviata a seguito dell’operazione “Scintilla”. Tale operazione aveva consentito di trarre in arresto, in esecuzione di misure cautelari, sei noti militanti dell’”Asilo”, con il contestuale sgombero e sequestro dell’immobile “occupato”.

Solidarietà per i compagni arrestati

I fatti risalgono allo scorso 10 febbraio quando – in concomitanza con una manifestazione organizzata da Casapound per commemorare i martiri delle Foibe – si svolgeva una contro iniziativa da parte di circa 200 anarchici dei centri sociali “Edera Squat”, “Barocchio”, “El Paso” ed “Asilo”. Dopo aver intonato slogan contro i militanti di destra, i manifestanti si dirigevano in corteo nella zona retrostante il carcere “Le vallette” al fine di esprimere solidarietà ai compagni arrestati.   

Bombe carta e razzi             

Nella circostanza venivano esplose alcune bombe carta e batterie di artifici pirotecnici. Uno dei manifestanti, il destinatario della misura cautelare in oggetto, si rese responsabile del lancio di un razzo di segnalazione nautica, che cadeva sul tetto di un grande capannone adibito a laboratorio da cucina situato all’interno della struttura carceraria, dalla cui combustione scaturiva un incendio con l’esplosione di alcune bombole di gas situate all’interno, provocando la distruzione del capannone con danni ingenti quantificati in circa 90 mila euro e grave pericolo sia per gli operatori della Polizia Penitenziaria che per i detenuti.

85 provvedimenti di foglio di via

A seguito di tutti gli episodi registratisi durante i circa due mesi di mobilitazione avviata dal movimento anarco-insurrezionalista per l’”operazione Scintilla” sono stati inoltre emessi dal Questore di Torino 85 provvedimenti di “Foglio di Via” e 20 “Avvisi Orali”, alcuni dei quali in corso di notifica.

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