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Covid 19

Piemonte, Cirio: «Zona rossa? Per ora no, ma stiamo per superare le soglie d’allerta»

Il Piemonte sembra destinato a rimanere in arancione per un’altra settimana, ma i valori iniziano a superare le soglie di emergenza

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Alberto Cirio Facebook
Immagine rappresentativa - Screenshot da profilo Facebook Alberto Cirio

TORINO – Il Piemonte sembra destinato a restare ‘arancione’ anche la prossima settimana. «Non dovremmo passare in zona rossa, anche se iniziamo ad avere valori che stanno scavallando le soglie di allerta», ha detto il presidente della Regione Alberto Cirio al TGR della Rai, basandosi sui numeri del pre-report settimanale.

Importante stare attenti

«Dobbiamo stare molto attenti – ha proseguito – il rafforzamento delle misure, come previsto dal nuovo DPCM, sta proprio nella chiusura delle scuole, laddove ci sono i parametri, e la creazione di zone rosse in modo chirurgico». In Piemonte sono in zona rossa finora 22 Comuni, i 7 della Valle Vigezzo, nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, i 12 della Valle Po (Cuneo), e tre in provincia di Torino: Cavour, Scalenghe e Bricherasio.

Stretta alle scuole

Rischiano una ulteriore stretta le scuole. Da lunedì le classi II e III medie e tutte le superiori saranno in ‘didattica a distanza’, ma la Regione non ha escluso analoga modalità anche per le altre scuole, specie quelle di Torinese, Cuneese, Vercellese e VCO. «Pur nella necessità di tutelare la salute, cercheremo di salvaguardare il più possibile la didattica in presenza nella fascia dagli 0 ai 6 anni», ha precisato Cirio.

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