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Omicidio di corso Francia, svolta nelle indagini

La polizia di stato ha sottoposto questa mattina a fermo una persona gravemente indiziata per l’omicidio di corso Francia a Torino avvenuto lo scorso 8 giugno

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Arma del delitto
L'arma del delitto di corso Francia a Torino

TORINO – Dopo serrate e minuziose indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica e svolte anche attraverso l’utilizzo di presidi tecnologici, gli investigatori della Polizia di Stato hanno sottoposto a fermo M.M., nato in Bangladesh, classe 1997, poiché gravemente indiziato dell’omicidio del connazionale Mohammed Ibrahim, decapitato in casa, avvenuto lo scorso 8 giugno in corso Francia 95 a Torino. L’indiziato è stato rintracciato dagli agenti della Squadra Mobile di Torino all’interno della stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova nella prima mattinata di oggi.

La perquisizione e il coltello

La perquisizione compiuta nei confronti dell’indiziato ha portato al sequestro di capi di abbigliamento e di altri elementi di sicuro rilievo probatorio, ivi compreso un grosso coltello da cucina adoperato quale arma del delitto.

Il movente dell’omicidio e la confessione

Il movente del delitto, secondo quanto sin qui emerso, sarebbe di natura economica, in quanto collegato a un debito maturato dalla vittima nei confronti del fermato e non ancora onorato. Inoltre, risulterebbe che il denaro conteso sarebbe stato utilizzato dalla vittima per pagare, il matrimonio di una sua congiunta in Bangladesh, già promessa in sposa all’autore del delitto. Il fermato ha reso dichiarazioni sostanzialmente confessorie.

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