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Ogni Circoscrizione avrà la sua «casa». La proposta di Silvio Magliano

Trasformare gli spazi inutilizzati in luoghi di solidarietà e comunità. L’idea di Silvio Magliano

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TORINO – Un piano per dotare, entro il 2021, ogni quartiere cittadino di luoghi gestiti da realtà del Terzo Settore, riconvertendo spazi inutilizzati (scolastici e non solo) in luoghi di solidarietà e comunità: questa la mia proposta – spiega Silvio Magliano Capogruppo Moderati del Consiglio Comunale di Torino- sulla scia dell’interpellanza da me appena discussa in Aula sulla struttura di via Coggiola 22. Anche così si costruisce una città autenticamente policentrica.

Riconversione degli spazi inutilizzati

«Un piano biennale per la riconversione di spazi non più utilizzati, derivanti dall’edilizia scolastica e non solo, in luoghi di Volontariato. Questa la mia proposta a proposito del futuro dei locali non più utilizzati negli edifici scolastici (o di altra natura) cittadini. La proposta è nata sulla scia della discussione in Aula della mia interpellanza sulla concessione di alcuni locali non più utilizzati presso l’Istituto Salvemini (Mirafiori Sud). Il dato demografico è incontrovertibile: la popolazione invecchia e decresce e il numero di alunni è, a sua volta, in costante calo in diversi Istituti. Non diminuiscono, invece, i cittadini desiderosi di mettersi al servizio della comunità, donando il proprio impegno e il proprio tempo nel Volontariato e nell’Associazionismo».

Un edificio inutilizzato non è solo uno spreco, ma anche un pericolo

Sono moltissime le realtà del Terzo Settore che cercano spazi per collocarvi la propria sede o un luogo per la propria attività – continua Magliano. Spetta alla politica immaginare e provare ad applicare soluzioni strategiche. Anche perché un edificio non utilizzato non è soltanto uno spreco, ma rappresenta un rischio: in poco tempo il più delle volte diventa ricettacolo di degrado; un problema, dunque, per l’Amministrazione. Ho invitato l’Assessore a ragionare nella direzione da me suggerita. Questa è infatti la mia concezione di città policentrica: non vuote parole di propaganda, ma l’impegno a far nascere in ogni Circoscrizione, e a tendere in ogni quartiere, una Casa del Volontariato, luogo di identità e comunità.

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