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No Tav, violati wireless e sabotate le telecamere della Polizia

Hanno dato fuoco alle cancellate e sabotato le telecamere di sicurezza. I dettagli

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TORINO – No Tav, che nella notte di ieri hanno effettuato l’ennesimo assalto ai cancelli del cantiere della Torino-Lione, hanno sabotato le telecamere di sorveglianza piazzate dalla polizia in Val Susa. «I dispositivi erano posizionati lungo il sentiero che da Giaglione va in Clarea, ma sono stati rimossi», annuncia notav.info, sito internet di riferimento del movimento che si oppone alla nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità. Ambienti investigativi torinesi confermano il sabotaggio, effettuato entrando nella rete wireless che collega i dispositivi. Il sito Notav.info pubblica anche un video in cui si vedono agenti della polizia impegnati a testare il funzionamento di alcune telecamere.

No Tav, violati wireless e sabotate le telecamere della Polizia

Si è conclusa con l’ennesimo assalto al cantiere della Torino-Lione, a Chiomonte, la tre giorni di protesta No Tav in Valle di Susa. L’ultimo blitz nella notte di ieri, quando i manifestanti hanno dato fuoco ad una delle cancellate poste a protezione dell’area di cantiere, in corrispondenza dei lavori di allargamento. La Digos di Torino ha identificato cinque manifestanti, attivisti del centro sociale Askatasuna: verranno denunciati per incendio doloso, violazione di un provvedimento dell’autorità e sanzionati per la violazione delle norme regionali sui fuochi appiccati in aree boschive.

No Tav, il terzo attacco in tre giorni

Questo è stato il terzo attacco in soli 3 giorni. «Continuano in grande stile i festeggiamenti per il primo mese del Presidio permanente dei Mulini – scrivono i No Tav sulle chat del movimento che si oppone alla realizzazione della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità – Battitura e falò sui cancelli dell’allargamento! No Tav fino alla vittoria».

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