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Minacce alla compagna incinta, prende a pugni carabiniere e spacca con un calcio il vetro della gazzella: arrestate tre persone

Carabinieri di Torino arrestano tre persone per minacce, violenza, danneggiamento e possesso di oggetti atti a offendere

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Carabinieri Torino
Carabinieri arrestano tre persone a Torino

TORINO – Uomini scatenati ieri a Torino. Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale per contrastare i reati, i carabinieri hanno arrestato tre uomini che si sono resi responsabili rispettivamente di maltrattamenti in famiglia, possesso di oggetti atti a offendere, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

L’uomo minaccia la compagna incinta

In particolare, a Torino, nel quartiere Barriera Milano, i militari del Nucleo Radiomobile sono intervenuti presso l’abitazione di un uomo di 33 anni che, al culmine di un litigio andato avanti per gran parte della notte, ha minacciato fisicamente e psicologicamente la giovane compagna incinta di pochi mesi. All’arrivo dei militari l’uomo ha opposto resistenza nel tentativo di non farsi identificare prima di essere immobilizzato.

Un pugno in faccia al carabiniere

In corso Svizzera, nel quartiere Campidoglio, una pattuglia della locale Stazione ha bloccato una vettura che aveva attraversato un incrocio con il semaforo rosso. Una volta fermata la macchina il conducente, un uomo di 72 anni, ha colpito con un pugno al volto il carabiniere che gli stava contestando l’infrazione al codice della strada. Sul veicolo i militari hanno rinvenuto una mazza in ferro e due taglierini. L’uomo è stato ristretto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Spacca il vetro dell’auto dei carabinieri

Infine, a Cumiana, nell’hinterland torinese, è finito in manette un uomo di 28 anni il quale, fermato per un controllo stradale mentre era a bordo di un furgone, senza un motivo ha prima aggredito i militari e una volta seduto nel mezzo militare per essere portato in caserma ha sfondato con i piedi il finestrino del veicolo. Dovrà rispondere di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e di danneggiamento aggravato.

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