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Covid 19

I dimenticati dell’emergenza sanitaria a rischio gravi conseguenze

In tempo di Covid c’è una bomba a orologeria pronta a esplodere se si interrompe la continuità di cura: sono i cittadini dimenticati con problemi di salute catalogati a torto come differibili o non urgenti

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I dimenticati dell'emergenza sanitaria

La seconda ondata di Covid rischia di provocare nuove vittime in più, ma non dovute all’infezione. Piuttosto, causate all’interruzione della continuità di cura o di visita che coinvolgono molti cittadini Piemontesi con problemi di salute, e non solo, che sono stati etichettati con patologie come “differibili” o “non urgenti”

Il rischio di aggravamento

Queste patologie, e dunque le persone che ne soffrono rischiano, «se trascurate in questa fase di seconda ondata, di aggravarsi, con un costo umano, organizzativo e anche economico dalle proporzioni non prevedibili – sottolinea Silvio Magliano, Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte – Su questo tema è appena discussa una mia interrogazione in Consiglio Regionale del Piemonte. La mia preoccupazione resta alta, anche perché cominciano a segnalarsi i primi casi di gravi conseguenze».

Cure non urgenti?

«Saranno anche visite e cure “differibili” o “non urgenti”, ma trascurare certe patologie e condizioni è fonte di gravi conseguenze – fa notare Magliano – Alcuni esempi tra gli altri: persone in attesa di protesi dentaria con bonifica del cavo orale ed estrazioni dentarie già effettuate che ora, senza denti e senza protesi, sono a rischio denutrizione; ipoacusici gravi che ora soffrono di un isolamento acustico che complica i rapporti familiari, sociali e professionali, senza contare il rischio di insorgenza di deficit cognitivi; pazienti allergici in attesa di terapia vaccinica (già programmata) che non può essere perfezionata (e l’asma non trattata peggiora il rischio Covid-19); casi di orticaria cronica trattata con anticorpi monoclonali soggetti a piano terapeutico e dunque non prescrivibili. Sono solo quattro esempi tra i tanti possibili».

A rischio anche altri pazienti

In questa emergenza da Pandemia, rischiano pertanto molto non solo chi si ammala di Covid, ma anche chi ha altri problemi di salute. «Resta, anche dopo aver discusso in Consiglio Regionale una nuova interpellanza sul tema della continuità di cure ed esami in tempi di seconda ondata Covid-19, una forte preoccupazione per tante categorie di pazienti (tra gli altri: reumatologici, sclerodermici o rari) – commenta Magliano – Per tutti questi cittadini piemontesi c’è il rischio di un aggravamento della propria condizione, proprio per il fatto di non essere stati visitati o curati per settimane. Più pazienti avremo lasciato indietro, più alto sarà il rischio che si verifichino situazioni drammatiche, che oltre tutto porteranno con sé pesanti conseguenze in termini di aumenti dei costi per la nostra Sanità e di ulteriore incremento delle liste d’attesa».

La bomba a orologeria

«Una vera e propria bomba a orologeria è pronta a esplodere. Quali sono le misure che si intendono adottare per evitare la cancellazione delle visite considerate meno urgenti? – domanda Magliano – Il gran numero di figure professionali dirottate sul Covid-19 non è senza conseguenze e il prezzo finiscono per pagarlo coloro che avrebbero necessità di non interrompere le cure. Lo stesso Assessore Icardi ha riconosciuto, poco fa a verbale, l’importanza della continuità di cura, anche in una fase di emergenza, e la necessità di attuare provvedimenti di riorientamento dei servizi sanitari. Mi auguro che ciò avvenga in tempi brevi».

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