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Covid 19

Dpcm 25 ottobre, l’Italia inizia a chiudere sul serio: tutte le anticipazioni

In attesa della conferenza stampa di questa sera del Premier Conte, le anticipazioni del nuovo DPCM 25 ottobre lasciano intravedere la chiusura, per ora parziale, dell’Italia. Tutte le info

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Coronavirus: nuovo Dpcm

Emergenza Covid-19 in Italia: il Paese si appresta a chiudere, almeno in parte per ora. Alcuni nodi ancora da sciogliere con le Regioni, hanno fatto slittare la conferenza stampa di Giuseppe Conte prevista per ieri sera alle 20:30. Ma si prevede sarà fatta oggi per annunciare il nuovo DPCM datato 25 ottobre. Ecco tutte le anticipazioni.

L’Italia che chiude alle 18:00

Pare confermata dal 26 ottobre la chiusura alle 18:00 di bar e ristoranti, anche se in molti chiedevano di posticipare almeno sino alle 20:00 per dar modo di “servire” gli aperitivi della sera, ma il Governo è proprio quello che voleva evitare, perché spesso queste occasioni si trasformano in assembramenti. Le Regioni chiedevano la chiusura alle 23:00, però la spuntano sul weekend: ristoranti e bar potranno restare aperti il sabato e la domenica, sempre sino alle 18:00.

Cinema, teatri, piscine e palestre eccetera

Sembra confermata anche la chiusura di cinema, teatri, sale concerto, piscine e palestre. Salvo cambiamenti deciso nella riunione di questa mattina. Chiuse sempre discoteche e sale da ballo. Blocco anche per fiere, manifestazioni varie ed eventi al chiuso e anche all’aperto a seconda delle condizioni. Stop anche a sale Bingo, scommesse e Casinò. I musei, per ora, restano aperti.

Feste e riunioni tra amici e parenti

Vietate le feste: sia al chiuso che all’aperto. Comprese quelle dopo la celebrazione di matrimoni e comunioni o cresime.

La scuola

Per le scuole secondarie di secondo grado, ossia le superiori, si dovrà passare alla DAD (Didattica a distanza) dal 50% al 75%. Diverse Regioni hanno tuttavia parlato di passare al 100%. Rimane invece la didattica in presenza per gli asili nido, le scuole materne, elementari e medie. Per quanto riguarda il lavoro, bloccati i concorsi pubblici e privati in presenza. Fanno eccezione quelli della Protezione Civile, quelli per i medici e quelli già iniziati.

Ognuno a casa propria

Rimane, sempre per il momento, la “raccomandazione” di non ricevere in casa persone che non siano conviventi, compresi i parenti che non vivono sotto lo stesso tetto. Si consiglia di usare la mascherina anche nelle abitazioni private qualora arrivi qualcuno, o per lavori in casa o parente in visita “urgente o indispensabile”. Stessa cosa vale per l’uscita dal comune di residenza: non andare in giro se non per provate esigenze lavorative o sempre di urgenza.

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