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Torino protesta dopo la movida in piazza: «fermate gli assembramenti»

Partita da Vanchiglia, si diffonde negli altri quartieri la protesta dei torinesi per la movida in mezzo alla strada dopo il video del ballo in piazza Santa Giulia

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Movida in piazza Santa Giulia a Torino
La movida in piazza Santa Giulia

TORINO. Dopo la pubblicazione del video girato dalla signora Anna Ferrari, della “festa da ballo” tenutasi sabato notte in piazza Santa Giulia (quartiere Vanchiglia) sale la protesta dei torinesi. Il rispetto delle norme anti Covid deve essere tassativo per tutti, non solo per i cittadini responsabili e onesti.

Le proteste dei torinesi per la movida incontrollata

A protestare sono in tanti, non solo i residenti a Vanchiglia, ma anche i cittadini dei molti quartieri di Torino soggetti ad assembramenti incontrollati che si verificano ormai ogni giorno, in pieno disprezzo delle misure di contrasto del virus e dei contagi e, soprattutto, in disprezzo di tutti quelli che, invece, le regole le rispettano.

La Circoscrizione 7 invasa da messaggi

I torinesi si sfogano come possono, e un modo di questi (ricordiamo che Torino Fan è sempre disponibile a ricevere le denunce e le segnalazioni dei cittadini via e-mail o via WhatsApp al numero 351.2147114) è quello di inviare lettere e messaggi alla casella di posta elettronica del presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri. Da piazza Santa Giulia al ponte Rossini, da Porta Palazzo a Largo Giulio Cesare e ancora via Sassari e altre zone di Torino, quasi ogni giorno (ma soprattutto nel weekend) si svolgono riunioni di giovani che se ne stanno accalcati l’uno all’altro (senza mascherine) a bere e festeggiare.

La segnalazione in Prefettura

Le lettere e i messaggi inviati al presidente della Circoscrizione 7 sono stati inoltrati in Prefettura, nella speranza che si prendano provvedimenti, come controlli mirati e preventivi. Il pericolo per nulla remoto è che comportamenti scorretti di questo genere possano far tornare Torino in zona arancione o, peggio, zona rossa.

Le feste per strada

Molti cittadini hanno dunque segnalato feste vietate e incontrollate, come quella di sabato in via Balbo, dove pare vi fossero un centinaio di persone che “festeggiavano” tutte insieme, senza distanziamento fisico e dispositivi di protezione personale. In piazza Guastalla, segnala poi una cittadina, c’erano decine di giovani che facevano i loro bisogni tra le auto (e sulle auto) e i bidoni. Sempre in via Balbo, le “feste” proseguono bel oltre le ore 22:00, orario che, lo ricordiamo prevede il coprifuoco, e dunque non ci dovrebbero essere persone in giro. Ma le feste, lo spritz incontrollato si verificano in molti altri quartieri di Torino, anche se più vicino al centro. Si metterà fine a questo malcostume?

1 Commento

1 Commento

  1. Cinzia

    23 Febbraio 2021 at 12:55

    Abito in piazza Vittorio Veneto. Nel weekend, di pomeriggio, la piazza è invasa da giovani in giro con mascherine sotto il mento, seduti ai tavoli dei dehors a gruppi numerosi senza mascherine, in piedi vicino ai bar, il più delle volte senza mascherine… Qui non si può nemmeno più uscire dalla folla di gente. I ristoranti pieni, negozi con code…io ho rischiato di prendere il covid da un medico, positivo, per dei trattamenti che mi stava facendo. Ora sospendo anche questo. Troppo rischioso, pur senza andarmela a cercare in piazza.

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