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Covid 19

Continua a Torino la chiusura di negozi che non rispettano le normative anti-Covid

Proseguono a Torino i controlli sulla normativa anti Covid a locali commerciali. La Polizia riscontra diverse violazioni: piovono multe e chiusure

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Locali chiusi dalla polizia a Torino

TORINO – Dopo il nuovo Dpcm e l’inserimento del Piemonte in zona rossa sono state varate norme più restrittive per contenere i contagi da Covid-19. Una gran parte di queste ha interessato i locali commerciali. E, proprio su questo fronte, continuano i controlli sul rispetto di queste norme.

I risultati di alcuni controlli a Torino

Domenica e lunedì scorsi, gli agenti del Commissariato San Paolo hanno effettuato alcuni controlli nei confronti di esercizi commerciali che si occupano di vendita di prodotti alimentari. All’interno del primo, un alimentare in via Di Nanni gestito da una cittadina bengalese di 25 anni, erano presenti 2 clienti anziché uno solo (come il cartello riportante il numero massimo di clientela riportava). Uno dei clienti, inoltre, già prima di entrare nel negozio e anche durante la sua permanenza all’interno, non indossava la prevista mascherina: pertanto è stato sanzionato in merito. La commerciante è stata multata per il mancato dilazionamento dell’ingresso presso l’esercizio commerciale e il mancato rispetto dei protocolli volti alla prevenzione e riduzione del rischio di contagio. Considerato il rischio di reiterazione della violazione, il minimarket è stato sottoposto a chiusura per 5 gg.

Altre multe e chiusure di negozi

Lunedì sera, invece, personale della Squadra Volante del Commissariato ha notato in lontananza su via Pollenzo un gruppetto di persone che stazionavano nelle adiacenze di un locale che vende prodotti regionali tipici. Avvicinatisi per un controllo, le persone si sono dileguate velocemente lasciando per terra delle bottiglie di birra in vetro semivuote. Gli agenti hanno pertanto proceduto a un controllo di iniziativa del locale, riscontrando alcune anomalie circa l’attuazione dei protocolli vigenti in materia di riduzione del contagio e del rischio epidemiologico. Il proprietario del locale, un cittadino peruviano di 29 anni, è stato multato per non aver esposto all’ingresso dell’esercizio il cartello riportante il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale e per il mancato rispetto dei protocolli volti alla protezione e riduzione del rischio di contagio. Come già nel mese di aprile scorso, anche questa volta il negozio è stato chiuso per 5 gg. 

Immagine di copertina di repertorio

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