Seguici su

Cronaca Live

Busta sospetta alla Lavazza: si tratta di estorsione. Nessun collegamento con il pacco bomba ad Appendino

Busta “sospetta” recapitata alla Lavazza: secondo il pm è tentata estorsione

Pubblicato

il

TORINO – La procura di Torino ha aperto un fascicolo sul caso della busta con polvere sospetta recapitata lo scorso 5 aprile nella sede cittadina della Lavazza. L’ipotesi di reato è la tentata estorsione.

Un inglese «buono»

Buste analoghe sono state ricevute da altre aziende in altre località. Il messaggio che le accompagna, in un inglese definito ‘buono’ ma non da madrelingua, contiene l’intimazione a versare del denaro per evitare l’avvelenamento dei prodotti. Degli accertamenti si occupa la Digos.

Nessun collegamento con Appendino

Al momento, secondo quanto si apprende, i magistrati torinesi non collegano l’episodio ai pacchi esplosivi indirizzati alla sindaca Chiara Appendino e a un consigliere di circoscrizione della Lega, Alessandro Sciretti.

Tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Stock images by:

>

Torino Fan © Copyright 2024 Tutti i diritti riservati. Partita I.V.A. n. 12059750013