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T-Red Torino: ecco la data ufficiale di accensione dei nuovi 4 impianti

La Polizia Municipale di Torino ha comunicato la data ufficiale di accensione dei quattro nuovi t-red o vista red che erano stati danneggiati dal vento. Al via dunque le multe per chi brucia il rosso ai semafori intelligenti

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Semafori vista red o t red Torino

I quattro nuovi semafori a controllo del rosso di Torino, noti anche come T-red o Vista red, che dovevano entrare in funzione il 17 febbraio 2020, erano stati danneggiati dal forte vento di qualche settimana fa. Così, la data di attivazione era stata posticipata per permettere i lavori di ripristino. Ma ora sono davvero pronti per entrare in azione. La Polizia Municipale di Torino ha infatti comunicato la data ufficiale dell’entrata in funzione.

I nuovi T-red o Vista red a Torino

Lavori di ripristino e test di controllo ultimati, i quattro nuovi semafori che multano chi passa col rosso sono pronti per pizzicare gli automobilisti indisciplinati. Secondo quanto comunicato, i nuovi impianti T-red saranno attivi a partire da lunedì 9 marzo negli incroci di corso Lecce e corso Appio Claudio, corso Potenza e via Pianezza, corso Agnelli e corso Tazzoli, corso Giambone e corso Corsica. Per cui, è bene fare molta attenzione a rispettare il codice della strada.

I nuovi semafori a controllo del rosso si aggiungono agli altri

I nuovi 4 impianti T-red, o Vista red, vanno ad aggiungersi a quelli già presenti negli incroci tra corso Trapani e corso Peschiera, corso Novara e corso Vercelli, corso Lecce e corso Potenza. Ma non saranno soli per molto: infatti all’appello mancano ancora altri sette impianti prima di completare la nuova rete di semafori intelligenti voluta dal Comune di Torino, che ha impiegato 400mila euro per la realizzazione.

Gli altri T-red che arriveranno presto

Anche se la data ufficiale non è ancora stata comunicata, si sa che nei prossimi mesi, i semafori a controllo del rosso troveranno posto in altri sette incroci di Torino: corso Turati/corso Rosselli, corso Siracusa/corso Tirreno, piazza Pitagora/corso Orbassano, corso Unione Sovietica/piazzale San Gabriele, corso Vittorio/corso Castelfidardo e corso Vittorio/corso Vinzaglio. Gli automobilisti e conducenti in genere non avranno dunque più scuse per non rispettare il semaforo rosso, cosa che mette in pericolo se stessi e gli altri.

Non sempre è multa

Come sappiamo, la registrazione fatta dall’occhio elettronico del semaforo intelligente non si trasforma per forza in multa. Prima di essere emessa, infatti, le immagini registrate passano al vaglio di un addetto della polizia municipale che esegue gli accertamenti per confermare o, nel caso, escludere che nel “contravvenire” non ci siano state cause di forza maggiore, come la necessità di fare passare un mezzo di soccorso o l’essere già in mezzo a un incrocio quando scatta l’arancione o il rosso. Ricordiamo inoltre, che si può essere multati anche se si oltrepassa la linea d’arresto.

Un mare di multe

Se qualcuno ritenesse inutili i T-red, basti sapere che da dicembre 2019 a febbraio 2020, per i soli impianti già in funzione, sono state elevate la bellezza di 21.500 multe soltanto per il superamento della linea d’arresto e altri 4.200 verbali per essere passati con il rosso. Per cui si capisce che hanno la loro utilità, sia per contrastare il malcostume di passare comunque che nell’evitare incidenti. Infine, ci sono da considerare le maggiori entrate per il Comune di Torino che, grazie ai “cittadini” vede un incasso extra stimato tra 1,5 milioni e 6 milioni di euro, a seconda dell’infrazione commessa.

VEDI ANCHE: T-Red a Torino: per ora “salvi” gli automobilisti, se ne riparla a fine mese.

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