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Crocifisso sì, crocifisso no, è questo il dilemma!

E voi, concittadini, come la pensate? Votate e raccontateci il vostro punto di vista!

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E’ un dibattito che a tratti torna in auge, ma si trascina da quasi vent’anni e su cui tutti voi vi sarete sicuramente interrogati.
Voglio dunque sapere cosa ne pensano i miei concittadini, parte di una città che, nonostante tutto, continua a votare prevalentemente a sinistra.
E’ giusto che nelle classi scolastiche di uno Stato laico, ci sia appeso il crocifisso?
Sull’argomento ci è tornato ieri il neoministro all’istruzione, subito politicamente ribeccato dall’Arcivescovo di Monreale che fa presente che, comunque sia, a togliere i crocefissi adesso si spiana solo la strada ad un ritorno in auge di Salvini, offrendogli il pretesto di andare a far leva su quella parte di popolazione che vedrebbe il gesto come un’espropriazione di identità davanti all’arroganza dell’immigrato con religione diversa.
L’argomento però è talmente ampio che ci sono tesi a favore di entrambi gli schieramenti.
Se è vero che lo Stato è laico e che ormai siamo talmente multiculturali da ritenere un solo simbolo religioso come restrittivo e lesivo della libertà di credo altrui, è anche vero che nel bene o nel male la nostra cultura è fondata su valori cristiani.
E su questo difficilmente si può contestare.
Ma è davvero poi così importante un simbolo religioso? Va davvero bene all’Italia e agli italiani di oggi essere identificati tutti in quel simbolo religioso specifico?
Diteci la vostra insomma!
Per quanto mi riguarda, sebbene sia innegabile la base cristiano-cattolico della mia cultura, è altresì vero che non mi riconosco in un simbolo al tempo stesso così grave ma così riduttivo e credo nella libera scelta di ognuno di noi d’essere o meno credente, in un dio piuttosto che in un altro, quindi non trovo per nulla necessario che nelle classi statali ci sia il crocifisso.
Votate e raccontatemi come la pensate voi!

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