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Curiosità

A Torino il primo film della storia italiana

Il 22 marzo 1895, a Parigi, i fratelli Lumière proiettano il primo film della storia. In pochi sanno però che il primo film italiano è stato proiettato a Torino, in una fredda stanza di via Po

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il primo film della storia

Era il marzo del 1896, poco più di un anno dopo che i fratelli Lumière avevano proiettato il primo film della storia nella capitale francese, Parigi. In una piccola stanza in via Po, in un edificio ecclesiastico, fino a poco tempo prima l’Ospizio di Carità torinese, per la prima volta nella storia italiana, delle immagini appaiono su un lenzuolo tremolante. Sempre nello stesso edificio, pochi mesi più tardi, nel novembre di quell’anno, verrà trasmesso il primo spettacolo cinematografico a pagamento.  Due anni dopo, al Parco del Valentino, nel tentativo di scatenare la curiosità dei cittadini torinesi, vennero proiettate Lenzuola con ombre saltellanti. Semplici spettacoli, in stile carnevalesco che ben presto stufarono la popolazione locale.

L’idea del Conte di Sambuy

Il cinema salì alla ribalta due anni più tardi quando il Conte Edoardo di Sambuy, un artista torinese, si recò a Parigi per fare ritorno nel capoluogo piemontese munito di una cinepresa Lumière. Non senza difficoltà, convinse Arturo Ambrosio, suo amico e, all’epoca, ottico situato in via Santa Teresa, a girare un film. I due decisero di creare una pellicola sulla Susa-Moncenisio. Si tratta di una corsa automobilistica in salita, di circa ventitré chilometri, disputata diciotto volte tra il 1902 e il 1953.

Un successo insperato

La pellicola che, come spesso accadeva nei primi anni di cinema, rappresentava semplici momenti di vita quotidiana, ottenne un successo insperato. A seguito dell’opera realizzata dal Conte di Sambuy e Arturo Ambrosio, il cinema divenne uno dei passatempi preferiti della borghesia italiana. L’umile ottico di via Santa Teresa, a cui oggi è intitolata una via a pochi chilometri dal centro, diventò un famoso regista e produttore cinematografico. Purtroppo, delle ben novanta pellicole imputabili al torinese rimane ben poco. Infatti, nei primi del Novecento era usanza comuna mandare quest’ultime al macero per recuperare i sali d’argento contenuti al loro interno.

Che fine ha fatto la stanza di via Po?

Con via Roma che si stava trasformando in una autentica Rue Lumiere parigina, i film torinesi divennero i più apprezzati a livello nazionale. La piccola sala che aveva ospitato il primo film italiano divenne un cinema e, dopo aver cambiato nome due volte – l’originale Cinema per le famiglie divenne Cinema Po negli anni Quaranta e King Kong nel 1985 – ha chiuso per fare spazio ad un locale notturno. Il cinema ha recentemente riaperto, al numero 21 di via Po, ed è stato ribattezzato Blah Blah.

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