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Torino, in arrivo nuove regole per la (prossima) movida

La movida del prossimo weekend a Torino potrebbe riservare alcune novità. Diverse restrizioni potrebbero non essere più attive: un preludio di piena libertà?

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Movida a Torino

TORINO – La movida a Torino non ha risparmiato sulle polemiche: da chi gridava allo scandalo per il comportamento irresponsabile di alcune persone a chi, invece, sosteneva che erano solo allarmismi infondati, che il virus non c’è più o che addirittura non c’è mai stato (Sic!). Comunque la si pensi, dal prossimo weekend le cose potrebbero cambiare. Specie per quelle regole restrittive che hanno fatto arrabbiare molti.

Le nuove regole per la movida

Come sappiamo, l’uscita del fine settimana dei torinesi in queste settimane di ritrovata libertà è stata accompagnata da alcune regole o restrizioni: per esempio la chiusura dei locali all’una di notte e il divieto di vendere alcol da asporto dopo le 19:00.
Ora, a richiedere un allentamento di queste restrizioni sono i gestori di locali e bar, specie del centro città dove si concentra di più la movida serale e notturna (piazza Vittorio Veneto. Borgo Rossini, piazza Santa Giulia, la zona di San Salvario e così via). La proposta è di poter restare aperti sino alle 2 di notte e poter vendere alcolici anche dopo le 19:00.

Deciderà il Prefetto

Se le restrizioni saranno allentate lo deciderà il prefetto Claudio Palomba, durante la riunione al tavolo del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, a cui partecipa anche l’Assessore al Commercio del Comune di Torino Alberto Sacco. La decisione verrà presa dopo un’attenta valutazione di quanto è accaduto nei weekend precedenti.

Si torni agli orari normali: la situazione è sotto controllo, dice Conferercenti

«La situazione è sotto controllo, dopo il 14 giugno torniamo agli orari normali, altrimenti il rischio è quello degli assembramenti». Questa la richiesta che la Fiepet, la federazione dei pubblici esercizi della Confesercenti, rivolge al presidente della Regione, Alberto Cirio, alla sindaca di Torino, Chiara Appendino, e ai due assessori al Commercio, attraverso una lettera inviata nei giorni scorsi. Nella stessa lettera si chiede anche di precisare l’àmbito di applicazione del divieto di asporto dopo le 19:00, che non sarebbe chiaro.

La nuova area pedonale

Proprio perché negli scorsi weekend si erano formati degli assembramenti sul lungo Po, alla chiusura dei locali, dal prossimo venerdì sarà attiva la nuova area pedonale sul Lungo Po Cadorna. In questo modo, i locali potranno estendere la loro area di dehors per garantire il rispetto di distanziamento sociale. Se l’esperimento funziona, l’area pedonale sarà poi estesa anche a Lungo Po Diaz.

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