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Covid 19

Il vaccino anti Covid in età pediatrica è sicuro ed efficace

Lettera aperta del responsabile Ospedalino Pediatrico Koelliker di Torino sulla vaccinazione dei più piccoli contro il Covid: «Il vaccino anti Covid in età pediatrica è sicuro ed efficace»

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Vaccino Covid nei bambini
Vaccino Covid nei bambini

L’Ospedale Koelliker di Torino è al fianco del Ministero della Salute e della Regione Piemonte per completare al più presto la campagna vaccinale. Un impegno che si è concretizzato anche con l’Hub Vaccinale aperto a giugno scorso nei locali della Fabbrica delle “e”, insieme con Gruppo Abele e Ascom Confcommercio Torino, per accelerare sulla campagna e contribuire alla tutela e alla protezione della salute collettiva.

La vaccinazione per i più piccoli è al centro del dibattito di questi giorni e per questo la dottoressa Graziana Galvagno, Responsabile dell’Ospedalino Pediatrico Koelliker – importante punto di riferimento per generazioni di bambini e genitori provenienti da tutta Italia – ha scelto di condividere una lettera aperta, pubblicata sui canali social e sul sito dell’ospedale. Una riflessione che fa il punto sulla situazione attuale del contagio da Covid-19 in età pediatrica e fornisce una serie di informazioni e chiarimenti utili per comprendere quanto il vaccino sia sicuro ed efficace anche sui più piccoli.

La lettera aperta

L’anno scolastico è in partenza.
Dopo le drammatiche esperienze di lockdown e DAD, il nuovo anno scolastico parte nella speranza che i nostri bambini e ragazzi non debbano mai più rinunciare alla scuola in presenza.

Esistono però tante incognite legate alla circolazione del virus SARS-COV-2, che è tutt’altro che debellato e, anzi, con la elevatissima contagiosità della variante Delta (ormai praticamente il 100% dei casi in Italia) rappresenta una reale e temibile minaccia.

Negli Stati Uniti, dove le scuole sono già ricominciate da tempo, si sta infatti osservando un aumento dei ricoveri per Covid in età pediatrica: i tassi di ospedalizzazione pediatrica sono 5 volte più alti ad agosto rispetto a giugno, e l’aumento è soprattutto a carico dei bambini di età compresa tra 0 e 4 anni (fonte: CDC-Centers for Disease Control).

L’aumento dei ricoveri per Covid fra i bambini è dovuto non alla maggiore gravità della variante Delta ma alla sua velocissima diffusione, che provoca un numero di contagi molto maggiore (e proporzionalmente un numero molto maggiore di ricoveri). Per fortuna, infatti, i numeri dei casi gravi non sono peggiorati in modo significativo rispetto ai mesi in cui non c’era la variante Delta: tra i bambini ricoverati, quelli che hanno bisogno di ricovero in terapia intensiva sono circa il 25%, e circa l’8% ha bisogno di ventilazione, mentre i decessi rimangono intorno all’1% dei casi.

In Italia, da inizio pandemia a fine agosto 2021, nella fascia 0-18 anni sono stati registrati 711.898 casi e 31 decessi (fonte: Epicentro-Ist. Sup. Sanità) e anche in Italia si sta osservando lo stesso fenomeno di aumento dei ricoveri pediatrici per Covid, come confermato dai dati dell’ospedale Bambino Gesù di Roma

La buona notizia è che i vaccini funzionano!
Infatti, i dati USA dimostrano che il tasso di ospedalizzazione tra gli adolescenti non vaccinati (di età compresa tra 12 e 17 anni) è 10 volte superiore a quello tra gli adolescenti completamente vaccinati

Inoltre, essendo la percentuale di persone vaccinate notevolmente diversa fra i vari Stati degli USA, risulta chiaramente che le visite al pronto soccorso e i ricoveri ospedalieri di bambini ed adolescenti sono più alti negli Stati dove la copertura vaccinale della popolazione è più bassa; quindi, lo scudo del vaccino protegge anche i bambini che, a causa dell’età, non possono essere vaccinati.

È importante che la copertura vaccinale sia la più ampia possibile, non solo nella scuola fra gli insegnanti ed il personale scolastico (più del 90% è già in regola) e fra i ragazzi con più di 12 anni, ma in tutte le fasce di età ed in tutti gli ambienti.

Proteggere l’età pediatrica dal Covid-19 è un obbligo morale oltre che una necessità pratica. E che i ragazzi facciano il vaccino è fondamentale. È una scelta saggia, non solo per salvaguardare la salute (propria e di chi si ama) ma anche perché bambini e ragazzi non debbano più affrontare tutti i sacrifici che hanno dovuto accettare (no scuola, no sport, no feste, pochi rapporti con amici) e possano tornare invece ad una vita piena, con progetti e speranze sul futuro che non siano messi in pericolo dalla pandemia.

Il vaccino è sicuro e efficace: ce lo dimostrano gli studi nazionali e internazionali, gli organismi regolatori (AIFA, EMA, Ministero della Salute…); gli effetti collaterali nei ragazzi sono assenti o lievissimi nella quasi totalità dei casi mentre i rarissimi casi di effetti indesiderati più importanti sono comunque meno frequenti e meno gravi rispetto ai danni da malattia Covid.

È necessario e importante rassicurare sulla sicurezza del vaccino contrastando la disinformazione; le rassicurazioni servono abitualmente più ai genitori che non ai ragazzi, giustamente abituati a fidarsi dei vaccini, che hanno ricevuto fin da piccoli.

La Società Italiana di Pediatria risponde ai dubbi più frequenti attraverso 10 domande e 10 risposte che affrontano i temi più spesso oggetto di incertezze e timori. Le trovate qui:

Dott.ssa Graziana Galvagno – Responsabile Ospedalino Pediatrico Koelliker.

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