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Anziana “smart” tiene in scacco il truffatore, e la polizia l’arresta

Un’anziana signora, davvero sagace, ha capito cosa le stava capitando e ha tenuto in scacco il truffatore. Così la polizia l’ha arrestato

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Anziana signora
Anziana signora molto sagace tiene in scacco un truffatore - Immagine rappresentativa

TORINO – Una anziana signora, davvero “smart”, non solo ha capito cosa le stava capitando ma con grande lucidità e senso di creatività ha mantenuto due comunicazioni contemporaneamente, finendo per avere la meglio sul truffatore.

I fatti e la tentata truffa

Lunedì mattina, un’anziana signora riceve sul telefono fisso di casa una chiamata da un uomo che si spaccia per il nipote, il quale le racconta che a causa del Covid sua mamma, la nuora della signora, si trova in gravi condizioni di salute e necessita di cure costose. Per questo motivo, l’uomo chiede alla donna di consegnare ori e denari a una persona che sarebbe passata più tardi. L’anziana dice al suo interlocutore di non avere molto in casa, chiede, però, al “nipote” di attenderla al telefono in modo da controllare in stanza quanto è realmente in suo possesso. La signora, invece di fare ciò, avendo intuito che era vittima di un tentativo di truffa, prende il suo cellulare e chiama la Polizia.

Trattenere il truffatore

Ricevuta la telefonata della vittima, gli operatori della Centrale Operativa della Questura chiedono alla donna di prolungare quanto più possibile la telefonata con il truffatore per permettere ai poliziotti di arrivare sul posto. È qui che l’anziana signora dà il suo meglio. Senza interrompere mai la chiamata con l’operatore della Polizia di Stato, tiene il truffatore al telefono descrivendo i preziosi in suo possesso ma che in realtà nemmeno ha! La signora parla al suo interlocutore come se fosse realmente il nipote, a volte assume anche una voce tremante. Tanto la performance è efficace che la signora riesce ancora una volta, con la scusa di un nuovo controllo sui beni, a tenere in attesa il suo interlocutore per poter parlare con la polizia per ricevere indicazioni. La donna è così convincente che l’uomo all’altro capo del telefono le fornisce la descrizione della persona (una donna) che verrà a ritirare i monili sotto casa.

Arriva la polizia

Mentre la donna è ancora al telefono, gli agenti della Squadra Mobile arrivano a casa della vittima. Con lei, prima organizzano l’incontro e poi preparano il sacchetto da consegnare. Nello stesso frangente, dalla Centrale Operativa vengono create tutte le condizioni di contesto al fine di non insinuare dubbi nei truffatori e ridurre il rischio di una fuga. L’incontro avviene nell’atrio del palazzo: l’anziana signora consegna il sacchetto che la donna preleva e mette in borsa. Ad attenderla all’esterno, però, ci sono gli agenti della Squadra Mobile che fermano la ventenne polacca. La straniera, che verrà denunciata per tentata truffa, viene trovata in possesso 1.100 euro in contanti e del sacchetto.

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